La Galleria Lia Rumma di Milano ospita una mostra personale curata dalla Fondazione Ettore Spalletti che ripercorre l'opera dell'artista attraverso un dialogo continuo tra pittura, scultura e grandi maestri dell'arte classica. L'allestimento si articola sui tre piani della galleria tramite un uso del colore "atmosferico" e di forme geometriche essenziali che accolgono e riflettono la luce: dal piano terra con le opere sulla gravità e il pigmento effimero di Contatto (1976), al primo piano caratterizzato dalle atmosfere crepuscolari di Davanzale, oro (2000) e Leggio (1990), fino al secondo piano dominato dalla sintonia percettiva di Quartetto indivisibile (1992) e dalle sculture sotto il lucernario.