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MARINA ABRAMOVIĆ | WILLIAM KENTRIDGE | MARZIA MIGLIORA | GIAN MARIA TOSATTI | Group show | Bienal Del Agua "The Traces of Water" 2026 | Centro de Congresos de Estoril, Cascais, Portugal

MARINA ABRAMOVIĆ | WILLIAM KENTRIDGE | MARZIA MIGLIORA | GIAN MARIA TOSATTI | Group show | Bienal Del Agua "The Traces of Water" 2026 | Centro de Congresos de Estoril, Cascais, Portugal

Bienal del Agua: un’alleanza tra arte, società e impegno. Sotto il tema evocativo “Le tracce dell’acqua”, la biennale si propone come un incontro aperto tra arte e cultura, attraverso un progetto interdisciplinare che unisce Arte, Scienza e Tecnologia. La manifestazione valorizza la creatività in diversi ambiti—pittura, scultura pubblica, installazioni, performance, fotografia, video e tecnologia—superando i confini tradizionali dei musei per dialogare con la città e le sue comunità. Gli eventi si svolgono in spazi pubblici e privati, oltre che in luoghi simbolici e istituzionali. L’acqua viene esplorata non solo come risorsa naturale, ma come simbolo antropologico, memoria culturale, struttura tecnologica, dimensione spirituale e sfida etica contemporanea, invitando a ripensare il rapporto tra essere umano, natura e innovazione.

  • Centro de Congresos de Estoril, Cascais, Portugal
  • 17 luglio – 6 settembre 2026
ETTORE SPALLETTI | Permanent installation | Fontana Pescara, Italy

ETTORE SPALLETTI | Permanent installation | Fontana Pescara, Italy

Dopo un importante intervento di restauro, la Fontana di Ettore Spalletti nel piazzale antistante il Tribunale di Pescara torna a essere fruibile dalla comunità. Inaugurata nel 2004, l’opera è una delle più significative realizzazioni di arte pubblica contemporanea in città: un’ellisse in granito nero assoluto dello Zimbabwe di 15 x 9 metri, sulla cui superficie un sottile velo d’acqua riflette cielo, luce e architetture circostanti. La fontana nasce dalla ricerca di Spalletti sul rapporto tra colore, forma e spazio, attraverso la combinazione di nero, azzurro e luce. La vasca richiama il motivo del “Disegno”, elemento ricorrente nella sua pratica, mentre un inserto in onice rosa aggiunge una dimensione poetica e contemplativa all’opera.

  • Fontana Pescara, Italy
ILYA AND EMILIA KABAKOV | Group show | Gli Anni. Capitolo 3 | Museo Madre, Naples, Italy

ILYA AND EMILIA KABAKOV | Group show | Gli Anni. Capitolo 3 | Museo Madre, Naples, Italy

Gli Anni. Capitolo 3 è un formato espositivo in progress dedicato all'esplorazione della storia dell'arte a Napoli dagli ultimi decenni del Novecento a oggi. La collezione del Madre dialoga con importanti collezioni pubbliche e private per ricostruire, attraverso opere emblematiche, momenti e produzioni artistiche che hanno segnato il territorio. Ispirato all'omonimo romanzo di Annie Ernaux, il progetto considera le opere d'arte come custodi della memoria collettiva, capaci di raccontare non solo la ricerca degli artisti, ma anche il contesto storico e culturale in cui sono nate. Come il ricordo, il percorso espositivo si sviluppa per episodi anziché in ordine cronologico, mentre il terzo capitolo si estende in diversi spazi del museo, dall'ingresso al secondo piano.

  • Museo Madre, Naples, Italy
  • 9 luglio – 5 ottobre 2026
WILLIAM KENTRIDGE | 74° Edizione  Ravello Festival 2026 | Villa Rufolo, Ravello

WILLIAM KENTRIDGE | 74° Edizione Ravello Festival 2026 | Villa Rufolo, Ravello

La Fondazione Ravello, in collaborazione con la Galleria Lia Rumma, presenta William Kentridge, una mostra dedicata all'opera di un artista per il quale musica, teatro e immagine fanno parte di un unico processo creativo. La mostra inaugura il 3 luglio 2026 a Villa Rufolo e sarà visitabile fino al 5 settembre, nell'ambito della 74ª edizione del Ravello Festival. Uno degli aspetti più profondi e fondanti della ricerca di William Kentridge è il rapporto tra disegno, suono, parola, musica, opera e teatro. Nella sua pratica il segno non è mai semplicemente un'immagine fissa, ma azione, ritmo, traccia in movimento, apparizione e cancellazione. Emerge, scompare, ritorna, trasformandosi in sequenza, in voce, in partitura visiva. Disegni, video, installazioni, sculture e opere legate alla dimensione scenica e musicale dell'artista compongono un percorso espositivo che si sviluppa tra gli ambienti della villa e il giardino progettato da Francis Nevile Reid nel XIX secolo, in un dialogo continuo tra spazio architettonico e paesaggio. Ravello, città da sempre legata alla grande cultura europea e alla memoria di Richard Wagner, accoglie un artista per il quale musica, teatro e immagine costituiscono un unico processo creativo. In questo contesto, la mostra si inserisce nella storia del Festival come una riflessione sul rapporto tra visione e ascolto, gesto e voce, segno e tempo.

  • Villa Rufolo, Ravello
  • 4 luglio – 5 settembre 2026
MICHELE GUIDO | Giardino Project | Seme • Pianta • Fiore • Frutto | Trepuzzi - Otranto, Italy

MICHELE GUIDO | Giardino Project | Seme • Pianta • Fiore • Frutto | Trepuzzi - Otranto, Italy

Il volume 6 di giardino project, dal titolo "Seme • Pianta • Fiore • Frutto", è dedicato alla ricerca artistica di Michele Guido, il cui lavoro mette in relazione botanica, archeobotanica, ecologia, architettura rurale e pratiche artistiche contemporanee. Curata da Giuseppe Amedeo Arnesano, questa nuova edizione propone una lettura critica del paesaggio agricolo come giardino diffuso: un organismo vivente in cui si intrecciano lavoro umano, ecologie spontanee, architetture vernacolari e memorie stratificate. Attraverso il ciclo naturale "Seme • Pianta • Fiore • Frutto", inteso come processo di conoscenza, il progetto riflette sul rapporto tra terra, coltivazione e immaginario, trasformando la campagna salentina in un laboratorio di osservazione e ricerca. Il progetto si sviluppa in due appuntamenti: 22 luglio presso il giardino di Bibliò – biblioteca di comunità a Trepuzzi e 25 luglio presso l'antica Masseria Medievale di Torre Pinta, nei pressi di Otranto. Entrambi gli incontri si concludono con performance sonore site-specific: Roberto Laterza (iii) a Trepuzzi e Alessandro Chieppa a Torre Pinta.

  • Trepuzzi - Otranto
  • 22 – 25 luglio 2026
MARINA ABRAMOVIĆ | NOWY / WINDY / SPRING ON THE PLANET Z | Site-specific Installation | Ballon Museum, New York, USA

MARINA ABRAMOVIĆ | NOWY / WINDY / SPRING ON THE PLANET Z | Site-specific Installation | Ballon Museum, New York, USA

Il Balloon Museum, atelier globale dedicato all'arte contemporanea gonfiabile, presenta SNOWY / WINDY / SPRING ON THE PLANET Z, una nuova importante commissione di Marina Abramović e la sua prima opera realizzata con materiali gonfiabili. Sviluppata in stretta collaborazione con i team di progettazione e ingegneria del Balloon Museum, l'installazione immersiva trasforma luce, aria, carta e strutture gonfiabili in un paesaggio onirico ispirato a ricordi d'infanzia immaginati e a visioni extraterrestri. I visitatori attraversano un campo di fili d'erba gonfiabili alti fino alle spalle, mentre "fiocchi di neve" sospesi e una luce soffusa creano un ambiente etereo e in continua trasformazione. Il progetto segna un nuovo capitolo nella ricerca di Abramović, ampliando la sua storica indagine sull'aria e sul respiro attraverso il linguaggio della scultura gonfiabile su larga scala. L'opera sarà presentata in anteprima nel luglio 2026 presso la sede di New York del Balloon Museum, al Tin Building nel Seaport, nell'ambito di una mostra collettiva.

  • Ballon Museum, New York, USA
  • 14 luglio 2026
Domestic Displacement | Group Show | MAC, Gibellina, Italia

Domestic Displacement | Group Show | MAC, Gibellina, Italia

Domestic Displacement, a cura di Giulia Ingarao e Antonio Leone, è una mostra collettiva che esplora le forme contemporanee dello sradicamento: fisico, culturale e simbolico. Riunendo quindici artisti internazionali negli spazi del MAC Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao, il progetto indaga temi come migrazione, memoria, identità, vulnerabilità e il rapporto instabile tra individui e luoghi. All’interno di questo percorso, William Kentridge presenta Porter Series: Espagne Ancienne (Porter with Dividers)(2001–2008) e I Ask This Stone (2023), opere che riflettono sulle storie frammentate, sulla memoria coloniale e sulla continua riscrittura dei paesaggi e delle identità attraverso immagini, cancellazioni e stratificazioni. I suoi disegni e collage stratificati evocano geografie instabili, segnate dal tempo, dalla trasformazione e dalla perdita. Shirin Neshat affronta la frattura tra patria ed esilio, esplorando i temi dell’identità, dell’appartenenza e della tensione tra esperienza individuale e storia collettiva. La sua ricerca indaga il modo in cui lo sradicamento influenza il corpo, il linguaggio e la memoria culturale. Paolo Icaro, con Personae (1991), riflette sulla vulnerabilità e sulla perdita dell’individualità attraverso la scultura. Superando la dimensione formale tradizionale, l’opera affronta i temi della violenza, della depersonalizzazione e delle tracce che i conflitti storici lasciano sui corpi e sulla coscienza collettiva. Insieme, queste ricerche contribuiscono alla riflessione della mostra su come abitare un mondo caratterizzato da instabilità, trasformazione e continua ridefinizione.

  • Museo d'Arte Contemporanea "Ludovico Corrao", Gibellina, Italia
  • Viale Segesta, 91024 Gibellina (TP), Italia
  • 26 giugno – 27 settembre 2026
WAEL SHAWKY | Drama 1882 | Solo Show | Grand Palais, Parigi, Francia

WAEL SHAWKY | Drama 1882 | Solo Show | Grand Palais, Parigi, Francia

Con video coinvolgenti, sculture e meticolose ricostruzioni storiche, Wael Shawky partecipa a Saison Méditerranée 2026 al Grand Palais, in seguito al successo della Biennale di Venezia 2024, mettendo in discussione l’autorità della storia scritta e le sue ambiguità. Ahmed Urabi, contadino divenuto fondatore del Partito Nazionalista Egiziano, guidò la rivolta e lavorò per restituire l’Egitto al suo popolo. Quale evento del 1882 avrebbe potuto far crollare il suo movimento popolare, provocare il bombardamento di Alessandria da parte delle forze britanniche e causarne l’esilio? Con una meticolosa attenzione ai dettagli, Wael Shawky mette in scena un racconto musicale, teatrale e visionario, filmato in uno storico teatro di Alessandria, sullo sfondo di una scenografia pittorica di grande impatto. Gli interpreti e la colonna sonora sembrano appartenere alla stessa immagine in movimento. Le scenografie si spostano al rallentatore, mentre i personaggi appaiono come ipnotizzati, immersi in una coreografia lenta e incantata. Il dramma assume molteplici forme: può essere intrattenimento, catastrofe o il dubbio stesso insito nella narrazione storica.

  • Grand Palais, Parigi, Francia
  • 3 Avenue du Général Eisenhower, 75008 Parigi, Francia
  • 10 giugno – 26 luglio 2026
MARZIA MIGLIORA | Lotta per l'esistenza | Solo show | Arte Sella, Borgo Valsugana, Italia

MARZIA MIGLIORA | Lotta per l'esistenza | Solo show | Arte Sella, Borgo Valsugana, Italia

Sabato 21 giugno 2025, Arte Sella ha inaugurato la mostra personale di Marzia Migliora, Lotta per l’esistenza, un progetto che si sviluppa tra il piano terra di Villa Strobele e gli spazi interni di Malga Costa. Curata da Lorenzo Fusi, la mostra riunisce tre nuclei di opere realizzate dall’artista in risposta al paesaggio unico della Val di Sella. Durante i numerosi sopralluoghi, Migliora ha raccolto riflessioni sul paesaggio e sulla storia del luogo in due taccuini, che sono diventati la base del suo progetto artistico. Lotta per l’esistenza esplora, attraverso un linguaggio poetico e visivo, il rapporto tra natura, intervento umano e trasformazione ecologica, interrogandosi sulle forze che stanno ridisegnando il mondo naturale in un’epoca segnata dall’instabilità climatica e dalla crisi ambientale. La mostra personale ideata da Migliora evoca un mondo sempre più ibrido e fluido che, nella sua pratica, si traduce in una dimensione ironica, sognante e talvolta perturbante, dove differenti forme di vita, materia e immaginazione convivono.

  • Arte Sella, Borgo Valsugana, Italia
  • 38051 Borgo Valsugana TN, Italia
  • 21 giugno 2025

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