Anselm Kiefer
I wish to die in autumn moonlight even in darkness not to be lost
- Luogo:
- Milano
- Data:
- 17 aprile – 24 luglio

Bienal del Agua: un’alleanza tra arte, società e impegno. Sotto il tema evocativo “Le tracce dell’acqua”, la biennale si propone come un incontro aperto tra arte e cultura, attraverso un progetto interdisciplinare che unisce Arte, Scienza e Tecnologia. La manifestazione valorizza la creatività in diversi ambiti—pittura, scultura pubblica, installazioni, performance, fotografia, video e tecnologia—superando i confini tradizionali dei musei per dialogare con la città e le sue comunità. Gli eventi si svolgono in spazi pubblici e privati, oltre che in luoghi simbolici e istituzionali. L’acqua viene esplorata non solo come risorsa naturale, ma come simbolo antropologico, memoria culturale, struttura tecnologica, dimensione spirituale e sfida etica contemporanea, invitando a ripensare il rapporto tra essere umano, natura e innovazione.
Dopo un importante intervento di restauro, la Fontana di Ettore Spalletti nel piazzale antistante il Tribunale di Pescara torna a essere fruibile dalla comunità. Inaugurata nel 2004, l’opera è una delle più significative realizzazioni di arte pubblica contemporanea in città: un’ellisse in granito nero assoluto dello Zimbabwe di 15 x 9 metri, sulla cui superficie un sottile velo d’acqua riflette cielo, luce e architetture circostanti. La fontana nasce dalla ricerca di Spalletti sul rapporto tra colore, forma e spazio, attraverso la combinazione di nero, azzurro e luce. La vasca richiama il motivo del “Disegno”, elemento ricorrente nella sua pratica, mentre un inserto in onice rosa aggiunge una dimensione poetica e contemplativa all’opera.
Gli Anni. Capitolo 3 è un formato espositivo in progress dedicato all'esplorazione della storia dell'arte a Napoli dagli ultimi decenni del Novecento a oggi. La collezione del Madre dialoga con importanti collezioni pubbliche e private per ricostruire, attraverso opere emblematiche, momenti e produzioni artistiche che hanno segnato il territorio. Ispirato all'omonimo romanzo di Annie Ernaux, il progetto considera le opere d'arte come custodi della memoria collettiva, capaci di raccontare non solo la ricerca degli artisti, ma anche il contesto storico e culturale in cui sono nate. Come il ricordo, il percorso espositivo si sviluppa per episodi anziché in ordine cronologico, mentre il terzo capitolo si estende in diversi spazi del museo, dall'ingresso al secondo piano.
La Fondazione Ravello, in collaborazione con la Galleria Lia Rumma, presenta William Kentridge, una mostra dedicata all'opera di un artista per il quale musica, teatro e immagine fanno parte di un unico processo creativo. La mostra inaugura il 3 luglio 2026 a Villa Rufolo e sarà visitabile fino al 5 settembre, nell'ambito della 74ª edizione del Ravello Festival. Uno degli aspetti più profondi e fondanti della ricerca di William Kentridge è il rapporto tra disegno, suono, parola, musica, opera e teatro. Nella sua pratica il segno non è mai semplicemente un'immagine fissa, ma azione, ritmo, traccia in movimento, apparizione e cancellazione. Emerge, scompare, ritorna, trasformandosi in sequenza, in voce, in partitura visiva. Disegni, video, installazioni, sculture e opere legate alla dimensione scenica e musicale dell'artista compongono un percorso espositivo che si sviluppa tra gli ambienti della villa e il giardino progettato da Francis Nevile Reid nel XIX secolo, in un dialogo continuo tra spazio architettonico e paesaggio. Ravello, città da sempre legata alla grande cultura europea e alla memoria di Richard Wagner, accoglie un artista per il quale musica, teatro e immagine costituiscono un unico processo creativo. In questo contesto, la mostra si inserisce nella storia del Festival come una riflessione sul rapporto tra visione e ascolto, gesto e voce, segno e tempo.
Il volume 6 di giardino project, dal titolo "Seme • Pianta • Fiore • Frutto", è dedicato alla ricerca artistica di Michele Guido, il cui lavoro mette in relazione botanica, archeobotanica, ecologia, architettura rurale e pratiche artistiche contemporanee. Curata da Giuseppe Amedeo Arnesano, questa nuova edizione propone una lettura critica del paesaggio agricolo come giardino diffuso: un organismo vivente in cui si intrecciano lavoro umano, ecologie spontanee, architetture vernacolari e memorie stratificate. Attraverso il ciclo naturale "Seme • Pianta • Fiore • Frutto", inteso come processo di conoscenza, il progetto riflette sul rapporto tra terra, coltivazione e immaginario, trasformando la campagna salentina in un laboratorio di osservazione e ricerca. Il progetto si sviluppa in due appuntamenti: 22 luglio presso il giardino di Bibliò – biblioteca di comunità a Trepuzzi e 25 luglio presso l'antica Masseria Medievale di Torre Pinta, nei pressi di Otranto. Entrambi gli incontri si concludono con performance sonore site-specific: Roberto Laterza (iii) a Trepuzzi e Alessandro Chieppa a Torre Pinta.
Il Balloon Museum, atelier globale dedicato all'arte contemporanea gonfiabile, presenta SNOWY / WINDY / SPRING ON THE PLANET Z, una nuova importante commissione di Marina Abramović e la sua prima opera realizzata con materiali gonfiabili. Sviluppata in stretta collaborazione con i team di progettazione e ingegneria del Balloon Museum, l'installazione immersiva trasforma luce, aria, carta e strutture gonfiabili in un paesaggio onirico ispirato a ricordi d'infanzia immaginati e a visioni extraterrestri. I visitatori attraversano un campo di fili d'erba gonfiabili alti fino alle spalle, mentre "fiocchi di neve" sospesi e una luce soffusa creano un ambiente etereo e in continua trasformazione. Il progetto segna un nuovo capitolo nella ricerca di Abramović, ampliando la sua storica indagine sull'aria e sul respiro attraverso il linguaggio della scultura gonfiabile su larga scala. L'opera sarà presentata in anteprima nel luglio 2026 presso la sede di New York del Balloon Museum, al Tin Building nel Seaport, nell'ambito di una mostra collettiva.





