La Fondation Carmignac presenta la mostra Vertigo, che evoca le vertigini del sole mediterraneo, del vento di maestrale, della schiuma del mare e delle forze telluriche profonde della terra. Ispirata all’isola di Porquerolles, la mostra esplora il rapporto tra i fenomeni naturali e l’arte astratta post-1950, catturando momenti di disorientamento, sospensione e meraviglia.

Organizzata in sei sezioni—acqua, cosmogonia, aria, infinito, terra e abisso—l’esposizione riunisce circa cinquanta opere provenienti da musei, collezioni private e dalla Collezione Carmignac, insieme a lavori creati appositamente per la mostra. Tra i punti salienti: le vibrazioni cromatiche di Yves Klein, James Turrell e Jesús Rafael Soto, le visioni cosmiche di Olafur Eliasson, Anna-Eva Bergman e Hans Hartung, gli ambienti immersivi di Helen Frankenthaler, Gerhard Richter, Frank Bowling e Flora Moscovici, gli esperimenti ottici di Ann Veronica Janssens e Carlos Cruz-Diez, e i cieli infiniti di Otto Piene e Caroline Corbasson.