Nell’edizione 2026 del Glyndebourne Festival, l’artista e regista sudafricano William Kentridge presenta un nuovo allestimento di L'Orfeo, la prima produzione dell’opera di Claudio Monteverdi realizzata nella storia del festival. Kentridge trasforma il mito di Orfeo in una riflessione sulla creazione artistica, la memoria, la perdita e il potere delle immagini, dando vita a un paesaggio visivo in continua trasformazione. In L’Orfeo, i temi della memoria, della storia e dello sradicamento si traducono in un ambiente immersivo, nel quale l’arte stessa diventa protagonista accanto ai personaggi dell’opera.