L'installazione "Brahmanda" di Wolfgang Laib è composta da una pietra ovale di granito nero indiano, meticolosamente lucidata con olio di girasole e fuliggine, collocata al centro di un campo di piccoli cumuli di riso. Il titolo dell'opera trae ispirazione dalla cosmogonia sanscrita, che ha origine dal Brahman e dall'"Uovo Cosmico", e rappresenta una testimonianza della realtà spirituale del mondo e dell'unità dell'universo.
Le venature naturali presenti su questa essenziale forma geometrica simboleggiano l'unione dei principi maschile e femminile, qui riuniti in una ricerca comune di armonia e completezza. Il concetto di creazione è inoltre evocato dai pugni di chicchi di riso disseminati nello spazio.
«Si tratta di cose molto semplici, come il latte, il polline, il riso. Cibo», afferma Laib. «Cose molto semplici che esistevano mille o cinquemila anni fa. E credo che questa sia una grande sfida per ciò che stiamo facendo oggi. E per il luogo in cui ci troviamo ora.»



