Marzia Migliora (nata nel 1972, vive e lavora a Torino) è un’artista visiva che sviluppa la sua ricerca attraverso un linguaggio multidisciplinare che comprende fotografia, video, suono, performance, installazione e disegno. Il fulcro del suo lavoro è la memoria, intesa come strumento per comprendere il presente e per dare voce a storie individuali e collettive, spesso dimenticate o marginalizzate.

Al centro della sua riflessione vi è il concetto di lavoro e il suo ruolo nella costruzione dell'identità, sia personale che collettiva. Migliora esplora le contraddizioni del capitalismo industriale, mettendo in luce gli effetti di questo sistema sui corpi, sulle comunità e sull'ambiente. Le sue opere trattano temi storici, sociali ed economici, spesso legati alla produzione e distribuzione delle risorse naturali e del cibo, interrogando le dinamiche disfruttamento e disuguaglianza che definiscono la nostra realtà.

Il lavoro di Migliora si distingue per il forte impegno verso le minoranze, le forme di conoscenza marginalizzate e le storie non raccontate, trasformando queste tematiche in potenti strumenti di riflessione e resistenza. Negli ultimi anni, l’artista ha esteso la sua ricerca, integrando una prospettiva multispecie, che include il mondo animale e vegetale, contribuendo così a un dialogo più ampio sulla crisi ecologica e sulla necessità di rivedere i rapporti tra umano e non umano, alla ricerca di nuove modalità di coesistenza e sopravvivenza.

Nel 2009 e nel 2023 ha ricevuto il sostegno del programma Italian Council per la produzione dell'opera Lo Spettro di Malthus e per la pubblicazione della sua prima monografia, a cura di Anna Cestelli Guidi e Matteo Lucchetti.

Il lavoro di Marzia Migliora è stato esposto in importanti istituzioni italiane e internazionali, tra cui la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis, Palermo (2025); Tai Kwun Contemporary, Hong Kong (2023); MAO, Torino (2023); Radius Center for Contemporary Art and Ecology, Delft (2023); Dhaka Art Summit (2023); Fondazione Prada, Milano (2023); MAXXI, Roma (2023); Museo delle Civiltà, Roma (2022); Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli, Torino (2020); MA*GA, Gallarate (2020); OGR Officine Grandi Riparazioni, Torino (2019); Serlachius Museum, Mänttä (2019); Ca’ Rezzonico, Venezia (2017); Fondazione Merz, Torino (2015); 56a Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia nel Padiglione Italia (2015); MAMbo, Bologna (2013); Museo del Novecento, Milano (2011); Le MAGASIN - Centre National d’Art Contemporain, Grenoble (2010); Carré d’Art, Nîmes (2007); FACT, Foundation for Art and Creative Technology, Liverpool (2005); MART, Rovereto (2004); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2004); Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid (2003).

Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche, tra cui A Collection, Venezia; Biedermann Museum, Donaueschingen; Collezione Antonio Dalle Nogare, Bolzano; The National Museum of Women in the Arts, Washington; Fundaciò Sorigué, Lleida; Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli, Torino; Museo del Novecento, Milano; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Fondazione Merz, Torino; Collezione ACACIA, Milano; Collezione La Gaia, Busca; Collezione Videoinsight, Torino; MAO, Torino; Fundaciò Sorigué, Leida; Museo delle Civiltà, Roma.

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