Lia Rumma Gallery presenta The-exchange-value-of-language-has-fallen-to-zero, una mostra di Joseph Kosuth alla Casa dei Tre Oci, in apertura il 28 marzo 2026.

Kosuth, noto per esplorare il linguaggio come soggetto e contenuto, presenta una nuova commissione neon di grande formato, A Chain of Resemblance (2026), basata su un testo di Michel Foucault, che evidenzia come il significato sia determinato dal testo e dal contesto.

La galleria al primo piano ospita i lavori iniziali di Kosuth degli anni ’60, tra cui One and Three Mirrors (1965), dove immagine, oggetto e testo interagiscono, riflettendo il visitatore e approfondendo l’idea di Ludwig Wittgenstein secondo cui il significato è nell’uso. Tre sale adiacenti presentano opere che mettono in discussione l’autorialità e il ruolo del pubblico, tra cui The Fifth Investigation (1969), Text/Context (1978–79) e Where Are You Standing? (1976), con The Seventh Investigation (1970) ricreata per un’installazione pubblica.

Kosuth ha legami profondi con Venezia, avendo partecipato a otto Biennali, rappresentato il Padiglione Ungherese (1993) e realizzato opere permanenti e commissionate, tra cui The Material of Ornament (Querini Stampalia, 1997) e To Invent Relations (For Carlo Scarpa) (2016, Università Ca’ Foscari).