“Io sono un santo” è scritto su una carta intelata lacerata da tagli, uno dei primi esempi del gesto distintivo di Lucio Fontana. Sul retro compare però la frase “Io sono una carogna”, componendo un ironico autoritratto che sovverte la retorica dell’artista come figura elevata.

L’opera apre *Tragicomica. Prospettive sull’arte italiana dal secondo Novecento a oggi*, la più ampia mostra del MAXXI dedicata all’arte contemporanea italiana, realizzata con il Centre d’Art Contemporain Genève e curata da Andrea Bellini e Francesco Stocchi. Il progetto riunisce oltre 130 artisti e 300 opere, esplorando l’ironia come tratto distintivo della cultura italiana e la tensione tra tragico e comico.

Attraversando più di ottant’anni di storia, la mostra propone una lettura non cronologica ma dialogica delle opere, offrendo una visione alternativa e stratificata del canone artistico italiano. Il progetto si estende inoltre a cinema, letteratura, filosofia, teatro, design e architettura, con un catalogo edito da Marsilio e un programma di incontri pubblici.